Individuare
Partire da un'attività, un passaggio o un problema concreto. Non dalla domanda «dove possiamo mettere l'AI?», ma da «cosa potremmo fare meglio, più velocemente o con meno lavoro inutile?».
AI applicata
Non propongo l'intelligenza artificiale perché è il tema del momento. Parto da un'attività concreta e verifico se può essere migliorata, semplificata o resa più efficace.
La utilizzo direttamente nelle mie attività e ho tenuto corsi e percorsi formativi sull'AI.
Prima il problema
Oggi è facile trovare uno strumento AI per quasi qualunque attività. Il problema è capire se quello strumento risolve davvero qualcosa o aggiunge soltanto un altro livello di complessità.
Per questo parto dal processo esistente: cosa succede oggi, dove si perde tempo, quali attività si ripetono, quali informazioni devono essere elaborate e dove una persona deve continuare a prendere le decisioni.
Prima si chiarisce il problema. Poi si decide se l'AI è la risposta.
Dove può entrare
Partire da un'attività, un passaggio o un problema concreto. Non dalla domanda «dove possiamo mettere l'AI?», ma da «cosa potremmo fare meglio, più velocemente o con meno lavoro inutile?».
Capire se l'intelligenza artificiale è davvero lo strumento giusto. A volte lo è. Altre volte conviene intervenire sul processo, sul software o semplicemente sul modo in cui le persone lavorano.
Provare una soluzione su un caso reale, con un perimetro abbastanza piccolo da poter capire rapidamente se porta un vantaggio concreto.
Quando la prova funziona, capire come inserirla nel lavoro quotidiano: strumenti, procedure, persone, dati e responsabilità.
L'adozione non si esaurisce nello strumento. Chi lo deve usare deve capire cosa può fare, dove può sbagliare e come usarlo con criterio.
Un sistema basato sull'AI va osservato e corretto. I risultati reali contano più dell'effetto dimostrativo iniziale.
Applicazioni
L'AI può essere utile in molti punti diversi di un'attività. Il valore non sta nello strumento in sé, ma nel risultato che permette di ottenere.
Raccogliere, organizzare e sintetizzare informazioni per ridurre il tempo speso nelle attività preparatorie.
Supportare scrittura, revisione, adattamento e organizzazione dei contenuti senza delegare alla macchina le decisioni che richiedono competenza.
Trasformare informazioni disperse in procedure, sintesi, classificazioni o strumenti che rendano più semplice il lavoro quotidiano.
Individuare attività ripetitive in cui l'AI può essere inserita insieme ad altri strumenti, quando il vantaggio giustifica la complessità.
Le persone restano al centro
Un modello può generare, classificare, sintetizzare o suggerire. Non significa che debba decidere al posto di chi conosce il problema, il cliente o il contesto.
Per questo considero competenza, verifica e responsabilità parte del progetto. L'obiettivo non è sostituire il lavoro delle persone con una macchina, ma togliere lavoro inutile dove è possibile.
L'AI deve entrare nel processo senza diventare il processo.
Formazione
Ho tenuto corsi e attività formative sull'intelligenza artificiale. La formazione può servire quando il problema non è soltanto scegliere uno strumento, ma aiutare le persone a capire come utilizzarlo con metodo.
Un percorso può partire dagli strumenti già disponibili, dai processi quotidiani e dai casi d'uso che hanno più senso per l'organizzazione.
Il metodo
Che cosa stiamo cercando di migliorare?
Dove l'AI potrebbe produrre un vantaggio concreto?
Possiamo verificarlo senza trasformare subito tutto il progetto?
Come entra davvero nel lavoro delle persone?
Non sai da dove partire?
Se hai un'attività che richiede troppo tempo, un processo che potrebbe essere semplificato o semplicemente vuoi capire se l'AI può avere senso per la tua realtà, possiamo partire da lì.
Partiamo da Punto Zero →